L’esperienza maturata dall’IZSLT nella fornitura di servizi di alta competenza tecnica in Italia e all’estero mira ad espandere e rafforzare la capacità dell’Istituto nella Cooperazione Internazionale.
La mission e vision dell’IZSLT si riflettono nei principi di solidarietà e crescita collettiva in un mondo in cui le interconnessioni tra Stati è quotidiana realtà, un glocal village dove sia possibile risolvere problematiche comuni di sanità pubblica veterinaria e benessere animale, in ottica One Health.
Tra gli ambiti di attività della cooperazione internazionale, rientrano progetti di gemellaggio, l’intervento di personale dell’Ente nei paesi interessati, la formazione, la crescita di capacità tecnico-professionali, la fornitura di servizi e la gestione di rapporti scientifici e tecnici con organismi internazionali come le agenzie delle Nazioni Unite basate a Roma e non solo, FAO, IFAD, WFP, il WOAH con sede a Parigi, partnerships con Organizzazioni Non Governative, enti pubblici e privati con i quali identificare meccanismi volti a mobilizzare risorse finanziarie.
La hub internazionale dell’IZSLT è dedicata al rafforzamento del team di esperti internazionali e del capacity building dell’Istituto svolgendo un ruolo catalitico in ambito di cooperazione e di relazioni con i Ministeri Italiani e le agenzie delle Nazioni Unite.
Fra gli obiettivi di immediata attuazione, l’IZSLT mira a implementare i Memorandum of Understanding accordati con la FAO, il WOAH, l’AU-IBAR, il Ministero Thailandese, a espandere e valorizzare i Centri di Referenza Nazionali e il loro riconoscimento dalle organizzazioni internazionali, offrendo il proprio expertise, promuovendo ricerca, formazione, scambi, sviluppo di reti e di progetti congiunti (es. WOAH Reference Center Anemia Infettiva Equina (AIE); FAO Reference Centre for Animal Health and Food Security-Discipline Apiculture, health and biosecurity; FAO Reference Center for AMR; FAO Reference Center for Fishery and Aquaculture e altri come CeRMaPri Centro di Referenza Nazionale per le Malattie nei Primati non Umani per WHO).
OIE:
FAO: