Il Centro Ricerche ENEA della Trisaia (Matera) sta sperimentando come ottenere nuove farine ad alto valore nutraceutico da insetti. Un team di ricercatori è riuscito ad “allevare” con scarti alimentari e cerealicoli un coleottero noto come “tarma della farina” – il Tenebrio molitor” – per ricavarne farine proteiche utili per la produzione di mangimi animali ma anche nuovi prodotti per l’alimentazione umana (novelfood). #gallery-10 { margin: auto; } #gallery-10 .gallery-item { float: left; margin-top: 10px; text-align: center; width: 33%; } #gallery-10 img { border: 2px solid #cfcfcf; } #gallery-10 .gallery-caption { margin-left: 0; } /* see gallery_shortcode() in wp-includes/media.php */ Adulti in box di ovodeposizione Test di valutazione efficienza sottoprodotti Larve mature “L’allevamento di insetti con sottoprodotti dell’industria agroalimentare risponde pienamente ai principi dell’economia circolare: partendo quindi dalla crusca – l’alimento principale del Tenebrio molitor – siamo riusciti ad ottenere nuovi prodotti dal maggior valore aggiunto”, evidenzia l’entomologo ENEA Ferdinando Baldacchino. Articolo completo: ENEA .