Il Ministero della salute ha prorogato di 12 mesi l’Ordinanza 13 giugno 2016 recante: «Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati» con provvedimento del 25 giugno pubblicato Sulla Gazzetta Ufficiale n° 161 del 13 luglio 2018. Il persistere di numerosi episodi, accertati da approfondimenti diagnostici eseguiti dagli Istituti zooprofilattici sperimentali territorialmente competenti, relativi ad avvelenamenti e decessi di animali domestici e selvatici a causa di esche o bocconi avvelenati, accidentalmente o intenzionalmente disseminati nell’ambiente, ha determinato la necessità e l’urgenza di confermare le misure di salvaguardia e prevenzione. Rilevato che l’adozione delle precedenti ordinanze ha reso possibile un maggior controllo del fenomeno con significativa riduzione dell’incidenza degli episodi di avvelenamento che comunque persistono, il termine di validità dell’ordinanza del Ministro della salute 13 giugno 2016, già prorogato nel 2017, e’ ulteriormente prorogato di dodici mesi a decorrere dalla data del 16 luglio 2018. (Fonte Ministero della Salute) Il Centro Nazionale di Referenza per la Medicina Forense Veterinaria dell’IZS Lazio e Toscana, sezione di Grosseto, è operativo da anni rispetto al fenonemo. Nel proprio sito vi e è una specifica sezione dedicata a agli avvelenamenti dolosi negli animali.